La Commissione Affari sociali della Camera, durante la seduta del 9 novembre scorso, ha espresso parere favorevole sul nuovo testo della proposta di legge in materia di inquinamento acustico.
sabato 15 novembre 2008
INQUINAMENTO ACUSTICO E MODIFICA ARTICOLO 844 DEL CODICE CIVILE
La Commissione Affari sociali della Camera, durante la seduta del 9 novembre scorso, ha espresso parere favorevole sul nuovo testo della proposta di legge in materia di inquinamento acustico.
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mercoledì 29 ottobre 2008
TROPPO CHIASSO A SCUOLA? TAPPI GRATIS!
IL CASO IN UNA MATERNA DI RAVENNA
E' notizia di questi giorni (ad esempio ANSA e Il Giorno) di un vecchio problema e mai sanato relativo al rumore che affligge gli ambienti scolastici.
Le misure in dotazione sono tappi per le orecchie, e leggiamo che: "Potranno utilizzarli dopo pranzo, quando i bimbi si scatenano nella ricreazione. I dispositivi, muniti di cordino per non dimenticarli in giro, vengono forniti gratuitamente dall’amministrazione comunale di Ravenna, che intende in questo modo salvare i timpani delle sue insegnanti destinate alle scuole più vecchie, quelle non insonorizzate, dove il rumore dei bambini, appunto al momento della ricreazione dopo la pausa pranzo, raggiunge livelli compresi fra gli 80 e gli 85 decibel".
"L’esposizione al rumore — come conferma lo stesso Comune — può essere un elemento di rischio in casi particolari esclusivamente per le insegnanti, perché è collegata alla durata nel tempo e all’usura derivante da decenni di permanenza nell’ambiente. I dispositivi peraltro permettono di sentire, non rendono sordi — rassicurano — ma semplicemente attutiscono l’impatto dell’onda sonora". [Fonte : il Giorno]
In effetti il problema della qualità acustica degli edifici scolastici e le conseguenti condizioni di benessere per insegnanti e studenti sono tra gli aspetti forse più trascurati nella progettazione e realizzazione delle scuole. Infatti il D.M. 18/12/75, che norma tale materia, ha trovato a tutt'oggi scarsa applicazione.
E il problema non è solo relativa a un comune o una regione, come afferma in un interessante documento l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente della Provincia autonoma di Trento. [PDF] RUMORE E AMBIENTI SCOLASTICI o una indagine dell'ARPAT Toscana
Il problema, ormai da anni al vaglio di diverse autorità a livello mondiale, è superabile applicando la scienza dell’acustica e creando diverse soluzioni di insonorizzazione che possano eliminare il problema alla fonte e rispettare le vigenti leggi in materia.
E' dunque importante mettere a disposizione la propria esperienza in questa disciplina per tutelare chi subisce il danno da rumore e per essere d’aiuto a chi il rumore lo crea con la propria attività ma vuole rimanere nei limiti delle vigenti leggi.
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giovedì 18 settembre 2008
INQUINAMENTO ACUSTICO
Secondo una recente indagine di ARPA FVG (Agenzia Regionale della Protezione per l'Ambiente del Friuli Venezia Giulia), in Europa il problema “rumore” risulta sempre più rilevante e si stima che il 25% della popolazione europea sia esposta a livelli sonori tali da costituire un pericolo per la sua salute e la sua qualità della vita.
Con il Sesto Programma d’Azione per l’Ambiente “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta” la Comunità Europea si è data l’obiettivo di ridurre sensibilmente il numero di persone costantemente soggette a livelli medi di inquinamento acustico di lunga durata, in particolare il rumore del traffico terrestre, i quali, secondo studi scientifici, provocano danni alla salute umana.
La gravità e la diffusione dell’inquinamento acustico, infatti, sono testimoniate da numerosi documenti prodotti dalla comunità Europea.
Sempre all’interno del Sesto Programma d’Azione per l’Ambiente viene rilevato che la causa prevalente di tali situazioni risulta essere riconducibile al settore trasporti, in particolare dai trasporti aerei e su strada. Il primo passo da compiere è pertanto quello di attuare normative in materia che conducano ad azioni di riduzione del rumore a livello locale.
Dati e rapporti sul rumore
Lo stato dell'ambiente in relazione al rumore, negli ultimi anni, è descritto in:
Rapporto sullo Stato dell'Ambiente - Aggiornamento 2005:
- Cap.6 RUMORE
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mercoledì 10 settembre 2008
ROMA E' LA CAPITALE DEL RUMORE: SI ATTENDE UNA REGOLAMENTAZIONE
Tra i principali problemi che saranno posti all’ordine del giorno, il problema legato al rumore rivestirà un aspetto tutto particolare. Tra Notti bianche e traffico cittadino le infrazioni alla normativa che disciplina le emissioni sonore sono infatti aumentate negli ultimi tre mesi.
A sondare gli umori delle associazioni dei cittadini, però, si capisce che quella di San Saba è una piccola isola felice. Ne è prova il lavoro extra svolto dall’Arpa, che su richiesta dei cittadini hanno effettuato durante l’estate 280 sopralluoghi e stilato 185 relazioni tecniche: 60 le sanzioni comminate, 46 a Roma e 14 in provincia, prevalentemente ai titolari di locali notturni e manifestazioni all’aperto. “Il problema non è solo quello acustico, ma anche ambientale, come la raccolta delle bottiglie di vetro: sarebbe sufficiente l’impiego di camion dell’Ama chiusi che non siano aperti – spiega Adriano Angelini, a capo dell’associazione Tridente-Centro storico –. Altro discorso è invece la faccenda dei pub e dei locali che somministrano bevande, dove sembra si tratta per lo più di un problema culturale. Serve in ogni caso una regolamentazione che non riduca la manifestazione soltanto a un business per gli organizzatori”.
La colpa del rumore nelle grandi città è dovuto a una concomitanza di fattori, tra cui citiamo a titolo di esempio il traffico cittadino, l'utilizzo di mezzi pesanti per la raccolta di rifiuti urbana, la scarsità di mezzi di prevenzione atti a limitare sia l'emissione che l'assorbimento dei rumori molesti.
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lunedì 25 agosto 2008
LA FISICA DEL RUMORE
Dal punto di vista fisico suono e rumore hanno caratteristiche simili.
Si può però distinguere il concetto di suono da quello di rumore. Il suono è in generale una sensazione che nasce nell'uomo quando una perturbazione meccanica si propaga in un mezzo elastico facendolo vibrare. Per questa ragione molto spesso abbiamo a che fare con suoni i cui stimoli acustici hanno le componenti in frequenza multipli della frequenza fondamentale.
Il rumore è comunemente identificato come una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile.
Quando il livello sonoro non raggiunge livelli troppo elevato è noto come suoni gradevoli per alcune persone possono essere percepiti come fastidiosi da altre.
Ma essendo il suono fisicamente un effetto delle vibrazioni dell'aria sul timpano dell'orecchio interno, ha un limite fisiche
Il cervello elabora queste informazioni e trasmette la sensazione più o meno piacevole che questa vibrazione riesce a trasmettere.
Le vibrazioni causano vere e proprie variazioni di pressione sul timpano, il cui numero, al secondo, viene definito frequenza del suono.
La frequenza di un suono viene misurata in Hertz (Hz). L'intensità del suono percepito nel punto di misura viene espressa in decibel (dB).
Per avere un'idea dei livelli sonori che un individuo è in grado di percepire, viene riportata una tabella con i livelli sonori (in dBA) associati ad alcune sorgenti (fonte Ministero dell'Ambiente).
| Decibel | SORGENTE DI RUMORE |
|---|---|
| 10/20 | Fruscio di foglie, bisbiglio |
| 30/40 | Notte agreste |
| 50 | Teatro, ambiente domestico |
| 60 | Voce alta, ufficio rumoroso |
| 70 | |
| 80 | |
| 90 | Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa |
| 100 | Autotreno, treno merci, cantiere edile |
| 110 | Concerto rock |
| 120 | Sirena, martello pneumatico |
| 130 | Decollo di un aereo jet |
I suoni che l'orecchio umano è in grado di percepire sono quelli che si trovano all'interno della cosiddetta banda udibile, caratterizzata da frequenze comprese tra 16 Hz e 16.000 Hz e da livelli di pressione sonora di circa 130 dB (soglia del dolore).

Naturalmente pressioni sonore di elevata intensità e che superano i 90 dB possono non solo risultare fastidiose, ma anche dolorose al punto da causare danni irreversibili alla membrana del timpano.
Un esempio tipico è quello di una serata in discoteca, o vicino a una fonte di rumore elevata (es. motori a reazione). Le persone possono presentare temporanea diminuzione uditiva ed acufeni (rumori di vario tipo nelle orecchie) per molte ore che può trasformarsi in un danno uditivo irreversibile al perdurare di una esposizione continuativa e reiterata.
Nelle discoteche, ad esempio, è presente, secondo studi internazionali, un livello medio di esposizione acustica di 96 dB (decibel) ben oltre le soglie di rumorosità che nell’industria obbligano il lavoratore all’uso di protezioni acustiche (cuffie e/o filtri acustici).
E' dunque importante prestare attenzione al livello di esposizione sonora, per evitare danni permanenti all'udito e per migliorare le condizioni negli ambienti di lavoro e di svago.
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mercoledì 20 agosto 2008
CAUSE PRINCIPALI DI INQUINAMENTO ACUSTICO CIVILE
Tra le cause principali di inquinamento acustico del territorio è emerso che il traffico stradale e autostradale raccoglie il 53% delle segnalazioni ambientali.
Il dato è emerso da un convegno sul tema dall'organizzazione EuroAcustici, promotrice dell'evento in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università Roma Tre.
I dati seguenti sono stati: 16% rumori molesti di vicini di casa, il 7% ai cantieri, il 6% agli aerei, il 6% alle attività produttive ed il 5% al trasporto ferroviario.
Questa indagine mostra come tra i motivi che creano un ambiente poco adatto alla sana vita domestica non sia dovuto tanto alla scarsa tollerabilità del rumore proveniente dal traffico, ma alla compresenza di rumori di diversa natura all'interno delle mura domestiche.
Soprattutto quando accade durante le ore di riposo.
Altri dati sull'inquinamento acustico sono emersi da una ricerca svolta tempo fa dal Comune di Roma.
L'indagine, fondata sull'analisi delle rimostranze dei cittadini in relazione al disturbo da rumore "territoriale" (non riferito quindi all'ambiente domestico) mette al primo posto, tra le principali fonti di disturbo acustico urbano, gli impianti di condizionamento e i frigoriferi commerciali (36,2%), seguiti da discoteche e circoli musicali (25,5%), dal traffico (18,8%) e da attività industriali e artigianali (18,5%).
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mercoledì 30 luglio 2008
SIRA E' RISANAMENTO ACUSTICO INDUSTRIALE
S.i.r.a. - società italiana per il risanamento acustico - opera da oltre venti anni nel campo della bonifica acustica civile ed industriale. Il seguente filmato presenta l'esperienza dell'azienda che da oltre 20 anni lavora con materiali di altissima qualità e fornisce consulenza ai più importanti nomi dell'industria italiana ed estera.
Questi anni di attività, hanno permesso alla società di salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori e di consentire alle aziende italiane ed estere di mantenere inalterata la loro produzione.
I successi ottenuti consentono di investire tempo e risorse nell'obiettivo di proporre consulenza, prodotti e soluzioni a tutte le società interessate a migliorare la loro produttività.
A questo scopo siamo a vostra disposizione per sopralluoghi gratuiti, nei quali rileveremo i problemi esistenti e vi proporremo un'attenta analisi finalizzata alla soluzione ideale per rimuovere ogni eccesso di rumore, sia esso legato a cicli operativi, o a particolari condizioni ambientali.
Per informazioni:
s.i.r.a. s.a.s. Via Monterosa 33, 10091 Alpignano (TO)
Tel. 011 9663108 - Fax 011 9663162| Informazioni | ||
| Ufficio Tecnico | ||
| Ufficio Progettazione | ||
| Ufficio Amministrazione | ||
| Ufficio Commerciale | ||
| Ufficio Personale | ||
| Ufficio Acquisti | ||
| Ufficio Qualità | ufficioqualità@sira.to.it |
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domenica 20 luglio 2008
INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI INSONORIZZAZIONE
L’acustica è una tecnica in piena evoluzione e che nel giro di qualche anno avrà rilevante un’importanza nel contesto della crescente politica di controllo dell’inquinamento.E’ innegabile che il rumore (una delle conseguenze della vita moderna) ci rende sempre più sensibili e, in numerosi casi, compromette la “Qualità della vita”.
Per provarlo diamo un paio di osservazioni estratte da articoli apparsi sulla stampa già a partire da 12 anni fa.
La prima nota è relativa agli Stati Uniti, che anticipano i disagi e i problemi che in Europa ricadono con qualche anno di ritardo.
Scrive lo Stanford Research Institute nel suo bollettino di informazioni n°2022 apparso su Infobrief del 05/02/77:
“Negli Stati Uniti un ricercatore dell’Institut of Stanford, il Dr. James YOUNG, ha stimato che 6 milioni di lavoratori americani soffrirebbero di una perdita di udito dovuta all’esposizione al rumore soprattutto nelle stamperie, nelle fonderie e nelle industrie alimentari”.
In Francia le disposizioni prese per la lotta contro il rumore sono di volta in volta più severe:
Gli industriali che non applicano le misure di prevenzione richieste dalle Casse Regionali per l’assicurazione contro le malattie, possono vedere maggiorate le loro quote contributive per gli incidenti di lavoro da 1 al 200% in rapporto alle quote di base secondo la gravità dell’inadempienza e la sua persistenza.
E’ in pratica il sistema Bonus-Malus automobilistico adattato ai problemi di sicurezza del lavoro.
Ancora lo Stanford Research Institute scrive:
La valutazione 1976 di questo tipo di intervento per l’industria americana era stimata in 10 miliardi di dollari.
“I mezzi di protezione individuale come i caschi, le cuffie e i tappi auricolari sono poco affidabili e per questo l’OSHA richiede, affinché sia possibile, che il rumore sia ridotto alla sorgente con modifiche degli impianti rumorosi e l’isolamento delle macchine”.
E’ interessante notare come sempre nel 1976, ultimi dati, il mercato americano della lotta contro il rumore, per la sua prevenzione, rappresentava una cifra di 18 milioni di dollari, con una valutazione di 710 milioni di dollari per il 1985, con una progressione iniziale del 17,6%.
Per la Francia il mercato degli anni ’80 era stimato in 1600 milioni di franchi con un tasso di crescita iniziale del 10%.
E’ dunque indispensabile, se noi vogliamo essere in linea con le esigenze imposte da questo problema e per poter discutere in maniera valida dei problemi inerenti il rumore dei nostri clienti, comprendere gli elementi di base della tecnica acustica.
Oggi in Italia incontri per l’iniziazione all’acustica sono sempre più normali e vorremmo aggiungere, onerosi per chi Vi partecipa, ma è anche altresì importante renderci conto che il prodotto S.I.R.A. non è rappresentato da una vendita di materiale, ma è la soluzione di problemi per i quali occorre preparazione e competenza.
UNA SOLUZIONE PER OGNI PROBLEMA DI INQUINAMENTO ACUSTICO
I successi ottenuti consentono all'azienda di investire tempo e risorse nell’obbiettivo di proporre consulenza, prodotti e soluzioni a tutte le società interessate a migliorare la loro produttività.
L'azienda offre sopralluoghi gratuiti, per rilevare eventuali problemi esistenti e sottopore un’attenta analisi finalizzata alla soluzione ideale per rimuovere ogni eccesso di rumore, sia esso legato a cicli operativi, o a particolari condizioni ambientali.
S.I.R.A. s.a.s.
Via Monterosa 33, 10091 Alpignano (TO)
Tel. 011 9663108 - Fax 011 9663162
http://www.sira.to.it
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lunedì 30 giugno 2008
I PREGI DEI SILENZIATORI REATTIVI
SIRA, azienda che opera da vent'anni nell'insonorizzazione acustica, progetta silenziatori a risonanza (reattivi) per tutte le applicazioni industriali, navali e automobilistiche.
I silenziatori reattivi sono economici sia costruttivamente sia dal punto di vista della manutenzione. Con il vantaggio di possedere prestazioni di molto superiori a quelli tradizionali.
I silenziatori Tornado sono normalmente applicabili a scarichi di gas combusti di motori endotermici, piuttosto che su soffianti/compressori di grandi capacità, ovvero sono in grado di lavorare su macchine che producono frequenze anche molto basse. Viene normalmente individuata la frequenza di pulsazione di queste macchine e tutte le armoniche conseguenti, vengono dimensionate le camere risonanti in funzione della lunghezza d’onda di tali frequenze e si fa in modo che il silenziatore oscilli in controfasce alle stesse. Questi silenziatori hanno spettrometrie di abbattimento molto ampie e possono facilmente raggiungere abbattimenti dell’ordine dei 40 dB(A) Leq.
Ulteriore vantaggio permesso dai silenziatori reattivi è la possibilità di essere attivi anche a frequenze inferiori rispetto all'udito umano, al contrario di altri tipi più tradizionali (come i silenziatori dissipativi) che perdono efficacia a basse frequenze.
SIRA - società italiana per il risanamento acustico - opera da oltre venti anni nel campo della bonifica acustica civile ed industriale.
Questi anni di attività, hanno permesso alla società di salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori e di consentire alle aziende italiane ed estere di mantenere inalterata la loro produzione.
I successi ottenuti consentono di investire tempo e risorse nell'obiettivo di proporre consulenza, prodotti e soluzioni a tutte le società interessate a migliorare la loro produttività.
A questo scopo SIRA è a disposizione per sopralluoghi gratuiti, nei quali si rileveranno i problemi esistenti e proporranno attente analisi finalizzate alla soluzione ideale per rimuovere ogni eccesso di rumore, sia esso legato a cicli operativi, o a particolari condizioni ambientali.
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