lunedì 30 giugno 2008

I PREGI DEI SILENZIATORI REATTIVI

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SIRA, azienda che opera da vent'anni nell'insonorizzazione acustica, progetta silenziatori a risonanza (reattivi) per tutte le applicazioni industriali, navali e automobilistiche.



I silenziatori reattivi sono economici sia costruttivamente sia dal punto di vista della manutenzione. Con il vantaggio di possedere prestazioni di molto superiori a quelli tradizionali.

Un’altra delle loro caratteristiche salienti è la possibilità di lavorare anche senza materiale fonoassorbente interno, cosa che li rende adatti anche ad impieghi in cui l’aggressione chimica, la temperatura e la natura del fluido in attraversamento renderebbe quelli in esecuzione tradizionale troppo fragili.

I silenziatori Tornado sono normalmente applicabili a scarichi di gas combusti di motori endotermici, piuttosto che su soffianti/compressori di grandi capacità, ovvero sono in grado di lavorare su macchine che producono frequenze anche molto basse. Viene normalmente individuata la frequenza di pulsazione di queste macchine e tutte le armoniche conseguenti, vengono dimensionate le camere risonanti in funzione della lunghezza d’onda di tali frequenze e si fa in modo che il silenziatore oscilli in controfasce alle stesse. Questi silenziatori hanno spettrometrie di abbattimento molto ampie e possono facilmente raggiungere abbattimenti dell’ordine dei 40 dB(A) Leq.

Ulteriore vantaggio permesso dai silenziatori reattivi è la possibilità di essere attivi anche a frequenze inferiori rispetto all'udito umano, al contrario di altri tipi più tradizionali (come i silenziatori dissipativi) che perdono efficacia a basse frequenze.




SIRA - società italiana per il risanamento acustico - opera da oltre venti anni nel campo della bonifica acustica civile ed industriale.

Questi anni di attività, hanno permesso alla società di salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori e di consentire alle aziende italiane ed estere di mantenere inalterata la loro produzione.

I successi ottenuti consentono di investire tempo e risorse nell'obiettivo di proporre consulenza, prodotti e soluzioni a tutte le società interessate a migliorare la loro produttività.

A questo scopo SIRA è a disposizione per sopralluoghi gratuiti, nei quali si rileveranno i problemi esistenti e proporranno attente analisi finalizzate alla soluzione ideale per rimuovere ogni eccesso di rumore, sia esso legato a cicli operativi, o a particolari condizioni ambientali.


venerdì 27 giugno 2008

SIRA PROTEGGE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

SIRA è in grado di effettuare rilievi fonometrici e mappature del rumore, proporre soluzioni e produrre tutti i manufatti necessari per proteggere dall'inquinamento acustico qualsiasi ambiente.

mercoledì 25 giugno 2008

EFFETTI PATOLOGICI DEL RUMORE


Il danno da rumore, spesso irreversibile, è essenzialmente il trauma uditivo chiamato trauma acustico. Si può dimostrare che il rumore provoca danni reversibili e/o definitivi dell'udito.

Inoltre influenza negativamente molti altri organi ed apparati, influenzando la qualità della vita e dei lavoratori che possono essere esposti in un ambiente non insonorizzato.

Il rumore influenza anche l'umore delle persone (suoni a bassa frequenza stimolano l'aggressività, causano disturbi del sonno, nervosismo e depressione) e distrae, provoca cioè caduta della concentrazione, peggiorando quindi le prestazioni intellettive e complesse: nell'ambiente di lavoro diventa dunque importante diminuire i livelli di rumore, non solo epr la salute del lavoratore, elemento principale da tenere in conto, ma anche per preservarne la produttività.


I traumi uditivi possono avere le seguenti caratteristiche

  • Perdite uditive importanti, in una banda più o meno larga di frequenze il cui massimo si situa intorno a 4000 Hz.
  • Parallelismo tra le perdite nella conduzione aerea e per via ossea.
  • In generale, presenza di diploacusia (note alte percepite meno correttamente –timbro modificato – sensazione ovattata, etc..)
  • Ronzii, tintinnii o fischio dell’orecchio in generale.

Questi traumi possono raggiungere una o più sovente tutte e due le orecchie e possono presentare un carattere irreversibile (e fino alla sordità).

Esse non si estendono se non si continua a rimanere in ambiente rumoroso. Quando il soggetto raggiunto da trauma acustico è allontanato da ogni fonte sonora rumorosa, la perdita uditiva si stabilisce al livello raggiunto.

A questo punto, bisogna segnalare la perdita della facoltà uditiva dovuta all’età, che può raggiungere dei valori molto elevati, indipendentemente da traumi legati ad un ambiente troppo rumoroso.

I risultati ottenuti dagli studiosi Spoor e Hinchcliffe, nello studio delle perdite uditive in funzione dell’età e delle frequenze, sono rappresentate nei due diagrammi riportati di seguito:








Le lesioni anatomiche in seguito a esposizione acustica prolungata possono o sotto l’azione di rumore molto intenso possono coninvolgere l’organo del Corti (lesioni delle cellule cigliate o delle loro ciglia, delle fibre nervose, rottura o spostamento delle membrane, etc.)


TECNICHE DI RIDUZIONE DEL RUMORE

Anni di attività hanno permesso alla società SIRA di salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori e di consentire alle aziende italiane ed estere di mantenere inalterata la loro produzione. SIRA opera nel risanamento acustico e nel campo della bonifica acustica civile ed industriale da oltre vent'anni.

Per maggiori informazioni: sira.to.it

venerdì 20 giugno 2008

SIRA - INSONORIZZAZIONE CIVILE E INDUSTRIALE


S.I.R.A. - società italiana per il risanamento acustico - opera da oltre venti anni nel campo della bonifica acustica civile ed industriale.

Nel seguente video vengono presentati alcuni esempi di come questi anni di attività abbiano permesso alla società di salvaguardare la salute di migliaia di lavoratori e di consentire alle aziende italiane ed estere di mantenere inalterata la loro produzione.




I successi ottenuti consentono di investire tempo e risorse nell'obiettivo di proporre consulenza, prodotti e soluzioni a tutte le società interessate a migliorare la loro produttività.

A questo scopo S.I.R.A. è disponibile per sopralluoghi gratuiti, nei quali rilevare i problemi esistenti e proporre un'attenta analisi finalizzata alla soluzione ideale per rimuovere ogni eccesso di rumore, sia esso legato a cicli operativi, o a particolari condizioni ambientali.
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martedì 10 giugno 2008

GLOSSARIO DI TERMINI ACUSTICI


a cura di SIRA

Area o Superficie Sabine

E’ una superficie equivalente, dal punto di vista dell’assorbimento, a m2 1 d’aria.

Analisi spettrale
Studio dello spettro in frequenza di un suono: per rilevarlo si scompone lo spettro in
bande strette per mezzo di filtri e se ne misura l’intensità sonora in ogni banda.

Campo acustico
Zona che ingloba le onde sonore che si studiano.

Coefficiente di assorbimento acustico
E’ un coefficiente che caratterizza l’assorbimento di una parete.
E’ il rapporto tra l’energia acustica assorbita e l’energia acustica incidente.

Curve ISO o NR
Sono curve limite di riferimento da non superare.
Esse danno i valori di livello sonoro per le 9 ottave che vanno da 31.5 a 8000 Hz. Il
numero della curva è uguale al valore che prende questa curva a 1000 kg.

Curve NC
Sono le vecchie curve che sono sempre più sostituite dalle curve ISO.

Decibel
Rapporto di due quantità proporzionali a delle potenze, espresse sotto forma di logaritmo.
E’ per definizione:

.................X
10 log10 ____
.................X0

Dove X è in generale la potenza misurata, e X0 è la potenza di riferimento, espressa
nelle stesse unità.

Direttività
Coefficiente che caratterizza la sorgente. E’ uguale al rapporto della superficie di
propagazione alla superficie della sfera.

Energia acustica
L’energia totale contenuta in un elemento di volume, meno l’energia che vi sarebbe
contenuta in assenza dell’onda sonora.

Filtro
Circuito elettrico che trasmette o rifiuta certe bande di frequenza.

Frequenze
Numero di periodi per secondo. La frequenza espressa in Hz, è uguale all’inverso del
periodo, in secondi.

Frequenza acustica
Frequenza di un suono udibile,, compreso tra i 15 e i 20.000 Hz.

Frequenza centrale
media geometrica delle frequenze trasmesse. Se f1 ed f2 sono le frequenze estreme, la
frequenza centrale è:
fc = f1 x f2


Frequenza fondamentale
La più bassa delle frequenze di oscillazione del sistema periodico.

Fronte d’onda
E’ la superficie ove sono posti i punti che hanno la stessa fase nello stesso momento.

Hertz
unità di frequenza. 1 Hz = periodo per secondo.

Indice di direttività
Coefficiente che caratterizza la sorgente. E’ uguale al rapporto della superficie di
propagazione rispetto alla superficie di una sfera.

Intensità acustica
Flusso medio d’energia acustica trasmessa in una direzione data attraverso l’unità di superficie che è perpendicolare a questa direzione.

Lunghezza d’onda
Distanza percorsa da un’onda acustica durante un periodo completo. In altri termini, è
la distanza tra due fronti di onda aventi una differenza di fase uguale a un periodo.

Livello in una banda d’ottava
Pressione acustica media in una banda di frequenza di un’ottava.

Ottava
intervallo tra due frequenze di cui una è il doppio dell’altra.

Onda diretta
E’ l’onda sonora che urta l’osservatore in provenienza diretta dalla sorgente.

Onda piana
onda in cui i punti del piano perpendicolare alla direzione di propagazione oscillano
in fase.

Onda riverberata
E’ l’onda sonora che urta l’osservatore dopo essere stata riflessa da un ostacolo.

Onda sferica
Onda in cui i punti della sfera centrata sulla sorgente sonora oscillano in fase.

Onda stazionaria
Oscillazione di pressione provocata dalle interferenze tra le onde incidenti e le onde riflesse su una parete di una stanza. Quando almeno una delle dimensioni della stanza è uguale ad un numero intero di lunghezza di onda vi è risonanza.

Phone
Unità di misura di intensità soggettiva del suono. E’ la pressione acustica in dB, riferita a 2 x 10-5 N/M2 di un suono puro a 1000 Hz che ha la stessa intensità apparente del suono misurato.

Pressione acustica
Pressione istantanea in un punto in presenza dell’onda sonora meno la pressione statica in questo punto in assenza di onda sonora.

Potenza acustica
Valore totale di energia per unità di tempo e di superficie.

Rumore di fondo
Rumore presente al momento di una misura quando la sorgente d studiare è spenta.

Suono puro
Suono prodotto da variazioni di pressione acustica sinusoidale in funzione del tempo.

Spazio libero
Spazio di dimensioni sufficienti perché la natura dei suoi limiti non influenzi le
grandezze acustiche che si misurino.

Spettro acustico:
Rappresentazione grafica delle intensità dei componenti di un suono complesso in
funzione della frequenza.

Spettro continuo
Spettro acustico di un onda che comporta un numero infinito di componenti
distribuite in modo continuo nel campo delle frequenze.

Tempo di riverberazione
E’ il tempo che occorre ad un livello sonoro di un suono emesso in un locale per
decrescere di 60 dB.

Velocità di propagazione
Velocità alla quale si sposta un fronte di onda in un mezzo dato.

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Glossario tratto dal Corso
INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI INSONORIZZAZIONE PER TECNICI COMMERCIALI
a cura di SIRA - società italiana per il risanamento acustico

SIRA - società italiana per il risanamento acustico - opera da oltre venti anni nel campo della bonifica acustica civile ed industriale.
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giovedì 29 maggio 2008

IL RUMORE FA AMMALARE

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Studi recenti hanno evidenziato che il rumore non è pericoloso solo per l'apparato uditivo umano, ma anche per la salute dell'intero organismo.
L'udito è, tra i cinque sensi, quello che ha il maggior potere di scatenare uno stato di allarme e di allerta generale dell'organismo.


Come evidenziano le 138 ricerche selezionate e analizzate dal Prof. Francesco Tomei (Università di Roma) e dal suo gruppo il rumore attiva e poi induce danni anche in organi che non hanno nulla a che vedere con l'orecchio.

Soprattutto se il rumore è costante o frequente, come avviene nelle città.

"Ormai si è talmente assuefatti al rumore", osserva Tomei, "che non ci si rende conto di quanto siano superati i limiti di tolleranza". Se ne accorge invece il nostro Sistema Reticolare che continua a scatenare la reazione d'allarme.

Ecco gli organi più colpiti, secondo gli studi, dai danni causati dal rumore:


CUORE E ARTERIE
Il sistema cardiovascolare è l'apparato del corpo più coinvolto.
Tutti gli studi rilevano l'aumento della pressione arteriosa, quasi tutti quello della frequenza cardiaca. Spesso la pressione si è mantenuta alta anche dopo la fine dell'esposizione al rumore ricevuta in ambito lavorativo

SISTEMA DIGESTIVO
In soggetti esposti a rumore sono state evidenziate modificazioni della secrezione acida dello stomaco, disturbi della digestione conseguenti ad alterazioni dello svuotamento della cistifellea e una maggiore incidenza di ulcere peptiche e duodenali.

ORMONI
Le ricerche hanno individuato una riduzione significativa di ormone della crescita, cortisolo e prolattina.

CERVELLO
Anche gli effetti negativi del rumore rilevati sul sistema nervoso centrale sono mediati dal sistema reticolare e dalla sua funzione di allarme. Il sonno infatti è la funzione vitale più colpita. Gli effetti possono essere immediati.

PSICHE
Uno degli effetti negativi più diffusi e documentati dell'esposizione cronica al rumore è l'annoyance, termine inglese che indica un sentimento di rancore, fastidio, disagio, malcontento od offesa.

RESPIRO
L'esposizione cronica al rumore (90 dB) di bassa frequenza (500 Hz) può associarsi a una aumentata prevalenza di infezioni di origine virale, batterica o fungina del tratto orofaringeo

RIPRODUZIONE
Numerose ricerche dimostrano che l'esposizione a rumore in gravidanza comporta, attraverso l'attivazione del sistema reticolare, una riduzione del flusso sanguigno utero-placentare, alla quale consegue carenza d'ossigeno per il feto.

IMMUNITA'
Anche la riposta immunitaria risulta alterata dall'esposizione al rumore. Si osserva una riduzione della capacità di proliferazione dei linfociti.

GENETICA
L'esposizione cronica a rumore può comportare alterazioni importanti a carico del DNA dovute a un rallentamento del normale ciclo cellulare

L'articolo completo di Arnaldo D'Amico è disponibile al link di Repubblica [un clic qui]





sabato 24 maggio 2008

AEROPORTI: LE MISURE CONTRO IL RUMORE


Sono sempre più le persone che subiscono danni psicofisici dal rumore provocato dagli aerei in arrivo e in partenza dai vari scali aeroportuali in Italia e all'estero.

E' su questo punto, il diritto alla sostenibilità, su cui in questi giorni l'assessore della Regione Toscana alle infrastrutture, Riccardo Conti ha posto l'obiettivo primario per migliorare la qualità della vita: il rumore si può e si deve contenere!

E in corso, infatti, con l'ENAV (l'Ente nazionale di assistenza al volo) uno studio che riguarda la possibilità di innovare il sistema di procedura di volo sull'aeroporto Vespucci, e di ridurre l'impatto acustico prodotto dai velivoli in atterraggio e decollo.

"Uno studio di questo tipo ci interessa molto e vogliamo saperne di più - ha affermato l'assessore - Apriremo pertanto un confronto sereno per approfondire e verificare la reale possibilita' di metterlo in pratica".

Dal 2003, anno in cui furono elaborati gli studi sull'impatto acustico dei velivoli, le tipologie e le caratteristiche dei mezzi si sono molto modificate, al punto che è possibile riconsiderare le soluzioni di atterraggio e decollo, spiega Enav.

Un esempio pratico? Lo spazio aereo è diviso in settori, sia in altezza che in larghezza. In fase di decollo esiste un corridoio obbligato per tutti, una sorta di autostrada. Ma per prenderla, oggi i piloti si "inventano" il raccordo dove più o meno fa loro comodo, sorvolando le aree abitate anche per lunghi tratti a bassa quota. Con i nuovi sistemi, i cosiddetti "raccordi autostradali" dello spazio aereo diventerebbero sempre i soliti, fissi, e con inclinazioni superiori alle attuali, evitando eccessivi sorvoli a bassa quota e presumibilmente permettendo di non sforare i limiti acustici consentiti. "Una prospettiva che va considerata subito", ha commentato Conti.

Anche il Parlamento Europeo ha incluso la lotta contro il rumore in cinque programmi di azione per la tutela dell'ambiente. Il quinto programma d'azione prevede, accanto alla creazione di un catasto dei rumori e a programmi per la lotta contro il rumore, nuove riduzioni delle emissioni sonore degli autoveicoli, degli aerei e delle macchine.

Nel quadro della politica comunitaria di lotta contro il rumore, risultano indispensabili gli incentivi economici al mercato. E si sono ipotizzate le seguenti misure:

  • contributi all'acquisto di prodotti a bassa rumorosità
  • norme che prescrivano l'obbligo di informazione sul prodotto
  • tasse sul rumore in base al principio "chi inquina paga"
  • introduzione di licenze per il rumore
  • sovvenzioni allo sviluppo di prodotti a bassa rumorosità

APPROFONDIMENTI

Perché il rumore è un pericolo


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